"L'interesse invece che il voto, la collaborazione al posto della competizione, il recupero invece della selezione"

mario lodi

La figura dell’educatore e tutor si propone,  attraverso processi  di osservazione e interazione con il soggetto,  all’agire progettuale individuale  per  aiutare  il soggetto ad essere protagonista autonomo nella  costruzione del proprio sapere e del proprio essere nelle varie condizioni in cui la sua giovane vita si trova a vivere.

Nel mio percorso e nella quotidianità sostengo anche  persone con disabilità. La consapevolezza  che è possibile  riuscire a superare le difficoltà che costoro incontrano, mi ha dato la spinta per intraprendere un percorso specialistico come figura oepac .  

EDUCARE

Significa “trarre fuori”, “tirar fuori cio’ che sta dentro” insegnare ai nostri ragazzi la capacita’ di tirar fuori i propri talenti, e la bellezza di scoprirsi unici, fiduciosi di se’ e dei propri punti di forza.

Educare alla fiducia, all’ascolto delle emozioni (positive e negative). Ci si allena all’empatia, si rinforza il valore personale, si equilibra la propriocezione per inserirsi nella società

Chi posso aiutare

Sono impegnata ad accompagnare e offrire aiuto ad adolescenti e bambini nel processo dei cambiamenti nell’età evolutiva in ambito scolastico e socio-pedagogico.

Bambini dell’ infanzia

(da 0 a 6 anni)

bambini della fanciullezza

(da 6 a 10 anni)

preadolescenti

( dagli 11 ai 14 anni)

adolescenti

(dai 15 fino ai 19 anni)

Richiedi informazioni

perchè è importante contattare un educatore?

L’armonizzazione delle differenze e la valorizzazione dell’originalità evolutiva e del potenziale creativo del bambino  adolescente  rappresentano i punti emergenti in  ampliamento al progetto sviluppato, ottimizzando le potenzialità e le competenze dal punti di vista didattico e socio pedagogico, favorendo l’integrazione e l’inclusione nella vita, e  nei contesti ambientali e scolastici.

Che cosa fa l'opeac - operatore educativo per l'autonimia e la comunicazione?

L’operatore educativo per l’autonomia e la comunicazione (OEPAC) è una figura funzionale ai processi di apprendimento e all’inclusione dell’allievo con disabilità o in condizioni di svantaggio. Interviene per potenziarne le capacità in ambiti quali la gestione degli aspetti cognitivi e relazionali,  in un’ottica non assistenzialistica rispetto al disagio, ma rivolta allo sviluppo delle capacità del destinatario e di tutti gli attori dei processi scolatici per l’inclusione.

La mission è sostenere la persona  verso l’autonomia, nel suo processo di crescita , in collaborazione con il personale docente e non docente.

Alcune domande che ti starai facendo

L’azione educativa non deve realizzarsi in un’offerta unica e indistinta, che non tiene conto delle diversità di cui ciascuno è portatore ma, deve essere articolata in modo da prendere in considerazione le situazioni di partenza di ciascuno. Per raggiungere tale obiettivo, è fondamentale che si conoscano le caratteristiche, i bisogni, le necessità e le esigenze di ogni individuo in modo tale da poter mettere in atto degli interventi mirati e differenziati.

Alla base di questi interventi è fondamentale che ci sia un nuovo modo di concepire l’uomo ovvero come valore e quindi, deve esserci la consapevolezza che ogni persona ha la sua ragion d’essere nella sua diversità ed irripetibilità e solo dal rispetto per questa varietà esistenziale può scaturire un progetto sociale che consenta ai soggetti educandi di avere pari opportunità educative.

Oggi una delle sfide più difficili da affrontare non è quella di annullare ogni distinzione ma di includere le caratteristiche specifiche di ognuno in un disegno collettivo, sostanzialmente condiviso, dimostrando le differenze, ritenute in maniera erronea un limite e un difetto, possono invece produrre un complessivo arricchimento. I tratti distintivi di ogni individuo quindi, devono essere concepiti in un’altra ottica ovvero come dei valori e come delle risorse per la propria crescita.

RIPORTARE AD UNITA’ LA DIVERSITA’

Occorre porre l’INDIVIDUO nella globalità dei suoi bisogni, delle sue caratteristiche e delle sue potenzialità.

Necessità di conoscere, sperimentare e aprirsi a nuove esperienze formative e sociali che accompagnano l’intera esistenza di una persona.

Nella Conferenza mondiale sui Diritti dell’uomo organizzata dalle Nazioni Unite (1993):

“orientare l’educazione verso il pieno sviluppo della persona e il rafforzamento dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali. Si tratta quindi di un’educazione integrale capace di preparare soggetti autonomi e rispettosi della libertà e della dignità altrui”.